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La Storia

ISTITUTO PENNESE GEMMA DELL'AQUILA VISCONTI 

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ISTITUTO PENNESE GEMMA DELL'AQUILA VISCONTI

La Storia

1937

La Marchesa Teresa Pennese di Cesaro dona tutti i suoi beni immobili all'Arcivescovo di Napoli. In quest'anno viene edificato l'immobile di via V. Emanuele 2 e nasce ufficialmente l'Opera Pia Istituto Pennese, fondata dal Cardinale Alessio Ascalesi con l'intento di accogliere ed educare fanciulli poveri, orfani ed abbandonati. L'organizzazione viene inizialmente affidata alle Suore della Carità di Sant'Antida Thoure

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Marchesa Teresa Pennese di Cesaro

1942

Con Regio Decreto Legge, l'Istituto Pennese viene eretto in Ente Morale sotto amministrazione autonoma

1949

Per completare la formazione dei giovani, il Cardinale Ascalesi dà mandato a Mons. Tommaso Alessio di provvedere alla costruzione di un nuovo edificio destinato ad accogliere i ragazzi in uscita dalle scuole elementari che accoglie e assiste fanciulli bisognosi in regime di convitto

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Cardinale Alessio Ascalesi

Mons. Tommaso Alessio

1958

L'anno è segnato da due eventi importanti: viene fondata l'Associazione ex alunni da parte di Monsignor Carlo Pinto e, il 15 Novembre, viene consacrata la nuova Chiesa dedicata a S. Giuseppe Operaio per mano dell'Arcivescovo Alfonso Castaldo

1960-1969

A causa del "miracolo economico" e della scolarizzazione primaria imposta per legge, si riduce la situazione di estrema miseria. L'Istituto si adatta ai tempi trasformandosi da convitto a semiconvitto, contemporaneamente si conclude definitivamente il lungo iter legale legato al testamento della fondatrice, la Marchesa Pennese. A seguito della morte del Mons. Alessio, l'Arcivescovo di Napoli nomina Mons. Carlo Pinto come nuovo Presidente dell'Istituto Pennese

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Monsignore Carlo Pinto con sua Santità Papa Giovanni Paolo II

1970-1974

Con decreto canonico del Cardinale Corrado Ursi, gli oneri di culto passano dalla vecchia chiesetta della SS. Trinità alla nuova chiesa di S. Giuseppe Operaio. Sotto la guida di Mons. Alessio, in questo periodo nasce anche una scuola di avviamento professionale parificata con laboratori di falegnameria e meccanica. Nel 1974 Il Cardinale Corrado Ursi dota l'Istituto di nuove infrastrutture sportive: una palestra coperta attrezzata e due campi all'aperto per basket e pallavolo

1990-1996

La Fondazione attua un cambiamento storico istituendo - per prima in Campania - un Asilo Nido e una scuola materna per supportare le madri lavoratrici. Questo servizio è supportato dalla Congregazione delle Suore Francescane Elisabettine Bigie, che nel 1996 celebrano i 15 anni di presenza nella comunità di Portici

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Le suore della comunità delle Elisabettine Bigie

2004

Prende vita il progetto formativo "La Vela", volto a contrastare la criminalità e il degrado ambientale. L'Istituto avvia corsi di formazione di altissimo livello nei campi della pasticceria e della pizzeria napoletana, per insegnare ai minori a rischio un'arte o un mestiere dignitoso. Viene inoltre istituita una struttura per l'alternanza scuola-lavoro ("Centro di Formazione delle Arti e dei Mestieri") nei locali di via Vittorio Emanuele. Nello stesso anno viene inaugurata la “Mensa del buon Samaritano” volta ad assistere le persone più bisognose della città.

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I locali adibiti per lo svolgimento delle attività in Via Vittorio Emanuele

2026

Dalla visione della 'Rete di Comunità Vesuviana' nasce un nuovo hub di sviluppo e formazione. L’intervento punta a generare opportunità reali di istruzione e lavoro per i giovani e le persone fragili. Un presidio di inclusione che trasforma l'edificio in un motore di welfare, capace di promuovere la rinascita sociale ed economica del territorio.

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